Le coccinelle volano

L’isola che non c’è

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Per un individuo altamente logorato dal logorio della vita moderna, vivere anche solo temporaneamente in un posto in cui nessuno ti capisce ed in cui non capisci nessuno è una condizione paragonabile all’essere sbarcato su una meravigliosa, paradisiaca, isola deserta; sai che in qualunque momento puoi prendere una barchetta, fare un giro, esplorare e persino scegliere di comunicare a gesti con qualche pescatore avvistato da lontano, ma fondamentalmente sai che in qualunque momento puoi fregartene altamente di tutte le interferenze esterne, nasconderti dietro una palma, bucare una noce di cocco e goderti tranquillamente la tua pace in santa pace.
Le difficoltà di comunicazione bilaterali hanno infatti due vantaggi.
Da un lato, il non essere in grado di esprimersi, precludendo ogni forma di sfogo verbale, induce a limitarne le cause di bisogno. In parole povere, eviti automaticamente l’accumulo di stress perché sei perfettamente consapevole che nessuno sarebbe in grado di accogliere, comprendere e ribattere ai tuoi sfoghi, alle tue sfuriate e alle tue chiacchiere frustranti. Dall’altro, il non essere in grado di comprendere, precludendo ogni forma di empatia, protegge e tutela dall’altrui bisogno di sfogarsi. In parole povere, ti basta pronunciare la formuletta “eu não entendo” e tutti i potenziali seccatori prima ti scrutano, poi si perplimono, ma alla fine finalmente tacciono e passano a seccare il malcapitato interlocutore successivo.
In teoria…
Perché, nella pratica, ahimè, un rompiscatole che parla e comprende la tua lingua riesci a trovarlo sempre e comunque e dovunque…anche se te ne vai a vivere in Culonia. E quella che ti sembrava una meravigliosa, paradisiaca, isola deserta nella quale rinfrancarti e riprenderti dal logorante logorio della vita moderna, comincia a sembrarti quello che realmente è, ossia  l’appartamento malcapitatamente adiacente a quello della vicina che odia la suocera, è in crisi col marito, non ha ancora trovato il parrucchiere giusto, si annoia durante il giorno, ma soprattutto è smaniosa di fartelo sapere perché, in fondo, ancora non era riuscita a fare amicizia con nessuno e il fatto che sia arrivata tu, con quella faccetta così incline all’ascolto, con quella bocca che non sa mandare a fanculo, le ha fornito finalmente l’opportunità di avere  qualcuno con cui sfogarsi.
In sostanza, quindi, non importa quanto vai lontano. Il logorante logorio della vita moderna ti scova ovunque. Perché persino quando scegli di andartene nel paese più felice del mondo, puoi beccarti la sfiga di trovare la vicina più invadente e deprimente del mondo.

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