Le coccinelle volano

Nulla di diverso

4 commenti

Non desidero nulla di diverso da quello che ho adesso. E vorrebbe dirlo ad alta voce.
Tra pochi giorni comincerà la primavera, la sua seconda primavera in un anno. Sul tavolo ci sono fiori freschi, quattro piccole dalie bianche infilate in una bottiglietta che, in un altro tempo, ha forse contenuto un aperitivo o un succo di frutta; i fiori rosa che, non più di un mese fa, tirati giù dal vento di un finto inverno, avevano ricoperto le strade come un tappeto, adesso, nuovi, giovani e forti si aggrappano ai rami degli alberi, intorno ai cui tronchi, un gruppo di giovani amiche, ornate con veli da sposa, zigzagando, festeggia un addio al nubilato, che l’alcool ha già parecchio obnubilato.
Le guarda, sorride e pensa. Non desidero nulla di diverso da quello che ho adesso.
Le luci del sabato sera riempiono gli sguardi di entusiasmo e le parole pronunciate dalle coppie che occupano i tavoli accanto, anche se fraintese o malintese, sono sicuramente dichiarazioni d’amore, che si sovrappongono alle parole di lui, che le siede di fronte e da una decina di minuti esprime opinioni sulla diffusione degli i-phone, gli aggiornamenti di android e l’estinzione di explorer, cui lei partecipa con blandi cenni del capo, perché l’unica cosa che davvero registra è la parola phone, ma intesa come un phon, che scalda l’aria e le lascia addosso brividi strani. Si ricorda di un’altra sera di settembre, del tempo trascorso nel frattempo e di come non avrebbe mai scommesso su quanto si sarebbe sentita felice.
Perciò lo dice.
– Non desidero nulla di diverso da quello che ho adesso.
Senza aspettarsi certo che lui replicasse…
– Neanche io. Il mio LG funziona ancora benissimo.

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4 thoughts on “Nulla di diverso

  1. Ahahhaahhaah io e il tuo commensale ci intenderemmo a meraviglia! E digli che explorer al confronto con chrome è una cagata e meritava di estinguersi! Lg…è proprio uno di classe! La parte del post sulle dalie e sul bicchiere è poesia. Sei una grande…non capita a molti di prendere atto della propria felicità.

    • Chissà perché ci avrei scommesso 😊! Il sottotitolo del post era “gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”. Ed io ancora qui che dedico minuti di silenzio al ricordo del romanticismo della commensale, impietosamente falciato alla velocità di 4G 😉. PS: Grazie 🙏!!! La vita dissemina trappole di infelicità dovunque e non fa differenza l’attenzione che impieghi ad evitarle. Per questo, da un po’ di tempo, ho cambiato il mio modo di essere felice relazionandolo non per forza ai motivi di felicità, ma più spesso all’assenza dei motivi di infelicità. E funziona 😊

      • Ah mariapia sei geniale!!!! Io ci ho messo anni e anni di rimuginazione cronica prima di giungere a simile conclusione. Ma aver consapevolezza d tutto ciò ti apre le porte ad una sconfinata riserva di felicità che è la salute dell’anima. E come ogni salute essa si misura con l’assenza di malattia e non come presenza di un qualcosa di indefinibile.

      • Ehi!!! Non credo di meritare un complimento così bello…ma GRAZIE 💜! È bello che anche tu col tempo, sia giunto alla stessa conclusione (e lo hai reso con una metafora MERAVIGLIOSA, che, ai miei occhi, ti rende altrettanto, anzi molto più geniale!). Ma credo tu sappia bene che, più che l’intuito o la genialità, contano, ahinoi, l’esperienza e, successivamente, un po’ di astuzia nel riuscire a trarne la lezione di vita migliore 😊

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