Le coccinelle volano

Otto Marzo

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Il mio pensiero per la festa delle donne va ad alcuni degli uomini che fanno gli auguri alle donne per la festa delle donne.

Agli oltranzisti per un giorno, che, come ultrà  affetti da sindrome bipolare, si riscoprono improvvisamente sostenitori della squadra avversaria e sciorinano slogan, aforismi e sentenze che, nell’arco di ventiquattro ore, archivieranno, per tornare allegramente a cantare Ollellè Ollallà faccela vedè, faccela toccà.

Ai fantasmi dell’otto marzo passato, che, puntuali come la morte, ti inviano un messaggio di auguri, ottenendo come risultato che ti ricorderai di loro nelle tue preghiere e gli dedicherai un eterno riposo, affinché, dal purgatorio in cui li hai o si sono autoconfinati, passino quanto prima al livello successivo.

Agli sfigati cronici, quelli che fin da adolescenti, regalavano mimose (e solo loro, perché quelli che ti piacevano, col cavolo!) a tutte le ragazze della classe, alle professoresse scorbutiche e pure alle bidelle, nella vana speranza che, in mezzo a quel gran numero, qualcuna ci cascasse, come  imbucati ad una festa a cui non sono stati invitati, che tentino di conquistare la festeggiata col regalo più bello.

Insomma, a tutti quelli che colgono questa occasione per dedicare un pensiero, un omaggio, un fiore e non lo fanno perché gli interessa davvero celebrarti, bensì solo per mettersi in buona luce, alla stregua di un satellite di periferia che solo una volta l’anno, riesca a cogliere qualche riflesso e ad emettere un minimo di bagliore.

A tutti gli altri, no, non va il mio pensiero. Magari un grazie, cui spero replichino di nulla.

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5 thoughts on “Otto Marzo

  1. io con l’otto marzo ho un brutto rapporto, da quando in quarta elementare con uno slancio di coraggio mi decisi a comprare un rametto di mimosa a quella lì della mia classe che mi piaceva. Entrai dal fioraio con mille lire in mano carico di speranza, ma il fioraio bastardo mi disse che con meno di cinque mila non si faceva niente, come il peggiore dei pusher.
    Me ne andai quasi in lacrime…

    • Mi chiedo il motivo di ricorrenze che, ai più, ricordano brutte esperienze, dovute alla disillusione da occasione mancata. Fosse stato un altro giorno, forse neppure ti saresti ricordato del pusher, né della bimbetta che ti piaceva.

  2. Sempre fortissima.

  3. Non deludi mai.

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