Le coccinelle volano

Terapia

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È proprio come l’ho sempre immaginato e visto alla TV. Un ufficio confortevole, un divano bellissimo, una scrivania, due sedie, una poltrona a dondolo, una chaise longue, un panorama pazzesco e una signora ben vestita, che mi accoglie con un incredibile sorriso.
Accomodati dove vuoi.
Mi piacerebbe stendermi sulla chaise longue, farmi ipnotizzare e cominciare a delirare su paure infantili e sogni infranti, ma non è il momento, né la situazione più adatta, e opto semplicemente per il divano.
Hai già pensato a come vorresti organizzare il nostro lavoro?
No, in verità proprio no, ma è un mio limite. Mi piace improvvisare, adeguarmi alle situazioni, fare le cose istintivamente, a modo mio. Che senso ha fare dei programmi, quando è tutto così soggettivo e imprevedibile?
Allora parlami di te, della tua terra, del perché ti sei trasferita in Brasile. Voglio sentirti parlare.
Comincio a chiacchierare e mi è difficile fermarmi. È uno di quei giorni in cui ho tanto da raccontare. Lei sorride, ogni tanto persino ride di gusto. E mi è di conforto, perché ci tengo davvero tanto a piacerle.
Ci incontriamo ogni martedì? Per te va bene?
Per me potremmo vederci pure tutti i giorni, ma ho delle cose da fare, cose non proprio piacevoli e, al pensiero, lo sguardo mi diventa un po’ triste. Eppure, sono perfettamente consapevole di quanto, facendo un bilancio,le cose positive superino di gran lunga quelle negative. Del resto, se fossi rimasta in Italia, non avrei dovuto affrontarla comunque questa situazione? Solo che mi sarei persa i tramonti di Beagà, la fioritura degli ypes cor de rosa, il conforto delle coxinhas e l’entusiasmo per le olimpiadi, così vicine, di Rio.
È la vita, mia cara. A tutti i miei pazienti dico sempre che bisogna vivere e affrontare le situazioni come fanno i surfisti, che non hanno alcuna idea delle dimensioni della prossima onda. L’unica cosa importante è saper stare in equilibrio sulla tavola o, alla peggio, saper nuotare.
E pure accettare il rischio di affogare, aggiungerei, ma sto zitta per non rovinare il momento di positiva poesia.
Sono stata davvero bene con te. Ci vediamo la prossima settimana?
Com certeza! In fondo, tante persone, in particolare nell’ultimo periodo, mi hanno consigliato di andare in terapia; alcuni, poco gentilmente, di farmi vedere da uno bravo. Non ho mai pensato di averne bisogno, ma la vita è imprevedibile e, certamente, non avevo previsto che sarei andata a parare proprio nello studio di una psicoanalista, per darle le mie prime lezioni di italiano per stranieri.

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5 thoughts on “Terapia

  1. 😃😃😃 imprevedibile come sempre, potresti scrivere un thriller 😜😜

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