Le coccinelle volano

Una sola vita e molte…

10 commenti

– Sai, sono stata in libreria e c’erano le offerte e ho comprato due libri!
Ho ereditato la passione per la lettura da mia madre o, comunque, dal tentativo di emularla. Da bambina, quando mi capitava di svegliarmi in piena notte, a causa di qualche incubo o per bere, passando per la sua stanza, la trovavo quasi sempre sveglia e intenta a leggere.
– Come fai a leggere quei libri così grandi?- le chiedevo.
– Un giorno ci riuscirai anche tu- era ogni volta la sua risposta.
E così, dopo un lungo apprendistato di fumetti, favole (soprattutto favole, tante favole, forse troppe favole) e due libri per ragazzi, all’età di nove anni riuscii, per la prima volta, a leggere per intero uno dei suoi libri. Era “Non un soldo di più, non un soldo di meno” di Jeffrey Archer, autore che avrei di nuovo scovato nella libreria di casa, con i titoli di ” Caino e Abele” e, il seguito,  “La figlia di Abele” (storia attualissima di una donna che, grazie alla propria ambizione, riesce nell’impresa di diventare presidente degli Stati Uniti).
Inspiegabilmente, mentre io continuavo ad appassionarmi per la lettura e a leggere in maniera sempre più smodata e bulimica, mia madre gradualmente smetteva.
Tante le scuse. Non ho tempo. Di sera sono troppo stanca. Non esistono più i bei romanzi di una volta. Etc.
E a nulla valevano i miei consigli. Anche perché, nel tempo, mi accorsi di aver maturato gusti molto diversi dai suoi. Tant’è che riuscivano a rianimare la sua voglia di leggere soltanto le uscite di pochi autori, tra i quali Oriana Fallaci, Dan Brown, Giorgio Faletti, insomma tutti nomi per i quali non impazzisco.
Sono rimasta, perciò, sorpresa quando l’altro giorno mi ha chiamata e mi ha detto- Ho comprato due libri!
– Quali?- le ho prontamente chiesto.
Sul primo, non ha tentennato. -Zafón, Marina.
Ecco, a me Zafón non piace, ma devo anche dire che ho letto solo uno dei suoi libri, Il principe della nebbia, e voglio sperare che sia il peggiore che ha scritto.
Sul secondo, invece, era un po’ meno propensa ad esprimersi e tergiversava spacciandolo per un vero affare. – Era a metà prezzo. Troppo conveniente, non potevo non prenderlo.
-Sì,  ma’, ho capito, ma che libro è?
Alla fine si è arresa- È un libro di Brian Weiss.
No!!! Brian Weiss proprio no!
Brian Weiss è come le sedute di psicoterapia. Un sacco di gente è convinta che mi farebbe bene. La verità è che io l’ho anche letto. Due libri, ma solo perché me li hanno prestati, pretendendo una mia opinione. Uno dei due, che è quello che l’altro giorno ha comprato mia madre, è Molte vite molti maestri. L’altro, cazzaro persino nel titolo, è Molte vite un solo amore.
Molte vite un solo amore è il libro che ha definitivamente stroncato l’eventualità che io possa credere nell’ipotesi della reincarnazione. Perché la teoria di Brian, secondo cui siamo destinati, per l’eterna eternità, a passare dal fare i pastorelli sulle montagne del Cachemire, al raccogliere le olive a Roccarainola, per poi finire a vendere i cocchi in Brasile, e tutto questo per stare insieme sempre e solo ad una stessa persona, per me è un incubo. Già è difficile sopportare una stessa persona in una sola vita. Ma accollarsela per tutta l’eternità è troppo, persino per la parte più masochista di me. Peraltro, nella teoria di Brian, questa fantomatica anima gemella, che ci perseguiterà per tutta l’eternità, non è necessariamente della persona che in questa vita stiamo amando. Potrebbe anche essere dell’odiatissimo ex che abbiamo lasciato in terza media.
Insomma, Molte vite un solo amore è di quei libri che, per quanto sono brutti, ti fanno apprezzare la tua vita anche se, nel caso in cui dovessi darle un titolo, sarebbe Una sola vita e molte rotture di palle.
Ma tutto questo a mia madre non l’ho detto. Se proprio ha ragione Brian, ho tutta un’eternità per poterglielo dire.

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10 thoughts on “Una sola vita e molte…

  1. Che strano che non ti piacciano la Fallaci e Faletti… Su Dan Brown in effetti…. E poi Zafon proprio no, ne ho letto anche io uno solo perché a mia mamma era piaciuto tanto… E mi è bastato!
    Quanto agli psicoterapeuti i soldi peggio spesi per libri… Uno di Raffaele Morelli: braccia rubate al l’agricoltura!!!

    • Indubbiamente sia la Fallaci che Faletti sono stati grandissimi scrittori, ma non tutto ciò che hanno scritto mi è piaciuto, né riesco a consigliarli, se mi si chiede di pensare ad un autore. Quanto a Zafón, mi consola sapere che non sono l’unica a cui, finora, non piaccia. Proviamo a cambiare idea leggendo qualche altro suo libro? Io lo farei pure, ma con i libri ho sempre paura di perdere tempo con cose che non mi piacciono. Morelli no, non l’ho letto. Mi bastava irritarmi vedendolo alla TV 😊! Ciao

      • Io non sono poi così curiosa di ricredermi su Zafon… Mi è bastato l’ombra del vento!!!

      • Allora hai letto proprio quello 😊! Piace a tutti ed io non sono mai andata oltre la prima pagina! Beh, a questo punto, mi fido del tuo giudizio e continuo a leggere serenamente altro 😊

      • Ho consigliato ad un’amica dubbiosa che a metà voleva mollare di arrivare alla fine perché poi migliora. Non è che sia brutto, ma se la vita è troppo breve per disattivare le chiavette usb prima di disconnetterle, lo è anche per dedicarsi a letture come questa

      • Fino a qualche tempo fa, mi ostinavo a finire i libri li comunque, anche se ero ben consapevole di quanto fossero brutti. Non so perché, ma l’interruzione mi provocava un senso di colpa. Da qualche tempo, ho smesso. Preferisco nutrire colpe riguardo i libri, piuttosto che con me stessa per la tortura che la lettura di alcuni di essi rappresenta 😊. E poi hai ragione… La vita è troppo breve!

  2. Di Fabio Volo, vogliamo parlarne? Anche no

    • Ok, devo raccontarti una cosa. Qualche anno fa, Fabio Volo presentava un libro alla mondadori di via del corso a Roma. Ci andai con l’intenzione di riuscire a porgli questa domanda: “caro Fabio, se non ti fossi chiamato Fabio Volo, quale pensi sarebbe stato il tuo cognome più adatto? Precipitò, Atterro o Cado?” Purtroppo c’era una fila lunghissima e neppure riuscii ad entrare. Ma mi chiedo ancora cosa mi avrebbe risposto 😊

  3. Di Zafòn qualcosa ho letto: Marina e Il Principe della Nebbia sono assolutamente i suoi più brutti. L’ombra del vento e Il Gioco dell’Angelo sono già meglio. Leggibili. Brian Vattelapesca che dici tu non l’ho mai letto e la tua stroncatura decisa e circostanziata mi aiuterà a continuare a stare a distanza da lui. Non credo che lo reggerei. Bellissimo blog, il tuo. Mi piace davvero.

    • Grazie 😀! Anche il tuo blog mi è piaciuto tanto! Sei schietta e diretta, caratteristiche che adoro. A presto! PS: in effetti, ci sono tanti Brian, migliori del succitato, a cui affezionarsi. Ciao!

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