Le coccinelle volano

Mezzo pieno 

17 commenti

Dovrei imparare dai finti deboli, dai sempiterni sconfortati, da quelli che vedono il bicchiere sempre mezzo vuoto.

Anzi, dovrei bermelo quel mezzo bicchiere, ma senza brindisi, che tanto, alla salute e a noi, mica basta un goccio per portarci fortuna?

E guardare alle difficoltà per quello che sono, senza sminuirle o ignorarle. Perché, vedi, io sono bravissima ad ignorare le difficoltà.  

Come quella faccenda del perdono. 

– Io non perdono. No, dai, non sorridere. 

– Sei tu che lo hai detto.

– Sì, ma non nel senso che hai inteso tu. Non perdono perché non mi ferisco. E quando non ti ferisci, quando tutto ti scivola addosso, quando i gesti degli altri, buoni cattivi eclatanti o stucchevoli, si classificano e annullano in una gamma indistinta di pura indifferenza, cosa c’entra il perdono? Non perdono, solo perché non ho mai avuto nulla da perdonare. 

– È impossibile. 

– Invece è così. 

– Mettiamo pure che sia così. Ricorda però che ciò che non perdoniamo agli altri è ciò che non perdoniamo a noi stessi.

Perdonare, perdonarsi, perdonarmi. 

Per riuscirci dovrei ammettere un torto, qualcosa che è andato storto, in quella linea che marca il legame tra me e gli altri, tra me e me stessa. Che poi magari è un laccio, come di catenina, e non importa quanta attenzione faccio, quando è sottile e si annoda e non si può districare senza il pericolo che si possa spezzare, e tanto vale sostituirlo, sceglierne un altro, cui affidare ciondoli a forma di cuore o fiore, sperando che duri, sperando sia più forte. Ha senso per alcuni, gli altri me li tengo, così come sono, che tanto non m’importa.

Il miglior dispetto è la non curanza e lo so che non va bene, che lo sporco non si nasconde sotto il tappeto perché poi riciccia, che le cose non dette vanno dette se no si ammuffano in gola e, alla lunga, quella muffa si espande fino all’anima.

E forse è per questo che io sono impermeabile. Che tutto va bene anche quando non va bene. Che non mi incazzo, ma mi infastidisco. E il fastidio non si perdona, ma si scusa e io, di scuse, so inventarne sempre un sacco.

Perché dovrei imparare da quelli a cui non va mai bene niente, da quelli che io sorrido e loro piangono comunque. Perché il bicchiere, pure a vederlo mezzo pieno, sempre mezzo resta e non basta ad ubriacarsi, tantomeno a dissetarsi. 

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17 thoughts on “Mezzo pieno 

  1. Ciao Maria Pia. Ti ho visto tra i miei ultimi versi e ho deciso di seguirti. Ci leggeremo

  2. Bellissimo … letto e riletto…

  3. Viviamo spesso di bicchieri a metà, servono solo a farti sopravvivere senza emozioni

  4. bello tutto, compreso il finale che, nella sua originalità, mi ha fatto venire sete 🙂 e in fondo, è proprio così !!!

  5. va bene, allora finisco di riempirlo e brindiamo insieme 🙂

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