Le coccinelle volano

Spontaneamente 

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– Ma perché alcune persone, quando fai loro un favore, si sentono immediatamente in dovere di ricambiare?- mi chiede, collocando per l’ennesima volta, stizzita, il telefono in borsa.

Ha già ricevuto tre chiamate dalla stessa persona. Ha spiegato che, no, non è in casa perché è uscita con un’amica e che, no, non ha idea di dove si trovi sua madre perché, quando è uscita, era in casa e se poi, dopo, sua madre ha deciso di uscire a sua volta, lei cosa può saperne di dove è andata o quando torna.

Le sorrido e mormoro una risposta a caso, le dico che me lo chiedo spesso anch’io, poi, poiché è tantissimo che non trascorriamo del tempo insieme, riprendiamo a parlare di noi, senza che la persona del favore da ricambiare torni ad interromperci.

Ieri, sono passata a comprare il tabacco da Luís e mi è tornato in mente questo discorso lasciato in sospeso.

Fino ad un mese fa, nemmeno sapevo che Luís  si chiamasse Luís. Io mi limitavo a dirgli “oi”, mentre lui, da quando mi conosce, mi ha sempre chiamata “Italia”. Passo a trovarlo almeno due volte al mese. Lui vorrebbe aprire una tabaccheria in Italia, io vorrei abitare il più a lungo possibile in Brasile, perciò scherziamo spesso sull’eventualità di scambiarci i passaporti.

Mi è venuto naturale portargli una calamita da Napoli. Un oggettino piccolo, solo un pensiero… 

– Mi hai pensato…- mormorava Luís incredulo, rigirandosela tra le mani.- Ma io non ti ho mai regalato niente! Come posso sdebitarmi adesso?

E, allora, me lo sono chiesta di nuovo. 

Ma perché quando offri, regali, concedi qualcosa a qualcuno, senza che ti sia stato chiesto niente, questo qualcuno si sente immediatamente in debito, in imbarazzo, in difetto?

Quanto è successo ieri con Luís, ovviamente, non è stato nulla di inedito.

Credo che la difficoltà a ricevere gratuitamente sia strettamente relazionata alla difficoltà di  donare spontaneamente, seppur, sotto certi aspetti, un po’ più grave. Del resto, quelli che non sanno dare, senza pretendere nulla in cambio, almeno, hanno un nome: avari, cazzimmosi, pretenziosi, prepotenti. Quelli che non sanno ricevere, senza aver prima dato o senza dover poi dare, invece, come si chiamano? 

Mi provoca sempre disagio ottenere, come risposta, ad un mio modo di dimostrare affetto o gentilezza in maniera gratuita e disinteressata, un’espressione imbarazzata, quasi colpevole, supportata dai “perché?”, dai “ma non dovevi!”, dai “così mi metti in difficoltà”. È come vedersi sbattere una porta in faccia. E, allora, la reazione diventa un metro di valutazione della relazione che si ha con l’altro. Perché chi si sente in dovere di ricambiare, in una certa forma, mercifica la gentilezza e, dunque, a ragione, sa di non meritarla. Chi, invece, si mostra semplicemente sorpreso o felice e accetta di buon cuore il gesto, senza alcun accenno al fatto di meritarlo o meno, sa che il vero valore non è nel dono ricevuto, ma nel sentimento con cui lo ha ricevuto e, se ricambia il sentimento, non ha bisogno di ricambiare con altro.

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8 thoughts on “Spontaneamente 

  1. Mmmm..ce n’è da riflettere.. Probabilmente Luis non è abituato ad un gesto così carino e si è sentito in difetto (ipotizzo)..
    Ho un’amica che viaggia spesso e mi porta sempre qualcosa, se mi capita di andare io da qualche parte faccio lo stesso..
    È un gesto che ci viene naturale..probabilmente tu per Luis sei l’eccezione..:)

    • Probabilmente sì :-). Ma il suo è un atteggiamento ben comune, con cui spesso mi capita di confrontarmi. Ad esempio, ho il pessimo ricordo di una volta in cui, porgendo un regalino di natale a due persone che conoscevo poco, ma che, per motivi che ometto, avrebbero fatto parte e, ancora, fanno parte della mia vita, mi sentii dire: “Ma così ci metti in difficoltà. Noi non li facciamo i regali. Preferiamo non spendere soldi in questo modo”. Ecco, questa cosa che ogni gesto debba essere relazionato ad una volontà di ricompensa, per fortuna non mi appartiene, né nel dare, né nel ricevere. Ma a quelle due persone, ovviamente, non ho più regalato nulla.

  2. hai trovato un collegamento importantissimo. per dare bisogna prima aver ricevuto. “Fate agli altri ciò che vorreste fosse fatto a voi”. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. ne ho scritto un pochino, sul mio blog. Guarda che arma! e che enorme libertà e leggerezza e potenza e carisma ci ha messo in mano Gesù. grazie di questo argomento

  3. La difficoltà a ricevere gratuitamente sia legata alla difficoltà di donare spontaneamente: credo tu abbia colto nel segno!!! 👏🏻👏🏻👏🏻

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