Le coccinelle volano

Two fingers

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Comincia a canticchiarla sul finale, quando il buio avvolge la città e le cala addosso, ma come un conforto, simile alla sensazione di sollievo che precede la schermata di chiusura, quando partono i titoli di coda. E allora, proprio come fosse stato un film, sulle note della colonna sonora che non ha scelto, ma non potrebbe essere un’altra, rimanda alla mente le scene salienti.

C’è una storia per ogni angolo di questo posto 

All’inizio, aggrappandosi ai bordi della scrivania, cui è arrivata dopo un’anticamera di luci al neon e giornali svogliati e sfogliati per ingannare l’attesa, crede non ci sia storia. Più avanti, in un angolo completamente diverso, qualcuno le chiederà di accendere, ma quella è un’altra scena e ci vuole un po’ per arrivarci. Sul tavolo, adesso, i fogli e le immagini, attraverso le quali, da fuori, sì può guardare ciò che ha dentro, decideranno il finale. E lei lo sa che può essere crudele, spietato, quasi scontato per il modo in cui le persone che le siedono di fronte maneggiano i fogli e studiano le immagini, vedendo anche loro, da fuori, ciò che tiene dentro.

Non è la prima volta che prego per il silenzio

Si sente nuda, spogliata di sostanza e di speranza. Le resta solo un’illusione, improbabile e misera quanto la possibilità che, con un colpo di scena, tutto cambi.

Qualche cosa di cui essere fiero, alcune cose da rimpiangere

Sono stato giù per qualche vicolo buio nella mia testa

Ma…

Qualcosa sta cambiando, cambiando, cambiando

E il colpo di scena, anche se non è davvero un film, arriva. Perché mica solo nei film accadono le cose belle?

Correndo così ne sono uscito ma con le ginocchia sbucciate

Io sono un vecchio cane ma ho imparato alcuni nuovi trucchi sì

E il trucco è stato credere fino alla fine di essere più forte di ogni paura.

Lascia la scrivania, abbraccia tutti e scende in strada. In attesa dell’autobus che la riporti a casa, qualcuno le si avvicina e le chiede di accendere. Si accende una sigaretta anche lei, aspira, sorride e si gode il finale. 

Così do il bacio d’addio ad ogni piccolo grammo di dolore

Accendo una sigaretta e desidero il mondo lontano

Ne sono uscito, ne sono uscito, sono vivo e sono qui per restare

Cosi alzo due dita verso ieri

Accendo una sigaretta e la fumo tutta

Ne sono uscito, ne sono uscito, sono vivo e sono qui per restare

Ehi, ehi va bene

Ehi, ehi va bene

Ehi, ehi va bene

L’ho lasciato alle spalle 

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