Le coccinelle volano

La paura di mostrarsi

22 commenti

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Un paio di jeans e quella magliettina rosa che le piaceva tanto potevano andar bene. Poi ci ripensò. Meglio osare. In fondo era una serata speciale. Rovistò nell’armadio e, dopo una difficile ricerca, la trovò. Aveva comprato quella minigonna mesi prima, prima che… Prima.
La indossò, si guardò e si sorprese a piacersi. Un sorriso indirizzato allo specchio e il volume della radio sparato a mille, per non cambiare idea.
Sapeva che non sarebbe stato semplice. Non lo era.
Cosa?
In primo luogo, aver accettato di uscire. Giulio aveva dovuto faticare non poco per convincerla.
E poi tornare a guardarsi, a sentirsi normale, quasi bene. Provare entusiasmo, solo una punta, ma sufficiente a stemperare il gusto aspro della paura, soprattutto la paura di mostrarsi. Le cicatrici ancora facevano male. Solo un giro, lui le aveva garantito. Ok, alla fine aveva ceduto.
Era pronta ormai da dieci minuti. Giulio le aveva dato appuntamento alle nove, ma era notoriamente un ritardatario, quindi non si preoccupò. Alla tv passavano quel film che l’anno prima aveva sbancato ai botteghini. Ne avrebbe guardato un pezzo, nell’attesa. Forse le sarebbe piaciuto.
Alla seconda pausa pubblicitaria guardò l’orologio, erano quasi le dieci. Provò a chiamarlo, lui non rispose. Continuò a guardare il film. Non le piaceva. Continuò a guardarlo, fino alla fine.
Erano ormai le undici passate. Ma tanto Giulio era sempre in ritardo.
Tornò a specchiarsi. Forse non avrebbe dovuto accettare. Forse sarebbe stato meglio seguire il suo istinto. Ancora non era il momento giusto, ancora non si sentiva pronta. Ma era di nuovo paura e, perché non prendesse il sopravvento,  riprovò a chiamarlo. Il telefono bussava invano.
A mezzanotte si arrese.
Prima di spogliarsi, fece un ultimo tentativo. Il telefono squillò a vuoto due volte, poi più niente. Giulio lo aveva staccato. Spense la luce e si nascose sotto le lenzuola, malgrado il caldo gliele incollasse addosso. Non riusciva a dormire. No, a Giulio non era capitato nulla di male. Le brutte notizie sono sempre le prime ad arrivare. Il male era toccato a lei.
Spostò le lenzuola e riaccese le luci. Lo specchio le restituì l’immagine del suo volto disfatto. Spense di nuovo la luce per non guardarsi, per dimenticarsi. Se Giulio ci era riuscito, poteva farlo anche lei.

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22 thoughts on “La paura di mostrarsi

  1. mi viene da pensare che forse la reazione più giusta sarebbe stata di uscire comunque e sentire l’aria fresca sul viso
    perchè dimenticare si può sempre in qualsiasi momento
    farsi del bene invece dobbiamo farlo sempre

  2. Come sempre un bellissimo racconto. Mi è quasi dispiaciuto per lei…😊

  3. che bella ❤

  4. il finale non era scontato. Aspettare invano senza ansia, perché questo traspare prima della telefonata finale. Ma Giulio ha davvero staccato il telefono?
    Forse sì, ma non deve pensarci e dormirci su. Domani sarà per lei un altro giorno.

  5. Giulio non ha visto il cuore..che vale di più di corpo da fotomodella..
    Giulio non merita nulla, solo indifferenza.

  6. semplice e devastante.
    non c’è niente di più crudele che ricacciare sott’acqua una testa che faticosamente stia per riemergere.
    ml

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