Le coccinelle volano

Statue e noci di cocco

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Il mese scorso, ricevo una telefonata da un’amica brasiliana. 

-Hai impegni?- mi chiede. – Tra due giorni mio fratello e la sua famiglia partono per l’Italia. Sono terrorizzati. Non sono mai stati all’estero e una vicina di casa li ha convinti che l’Italia è un paese pericolosissimo. Ha due bambine piccole e lui e sua moglie sono molto preoccupati. Potresti accompagnarmi a casa loro, così forse, se conoscono e parlano con un’italiana si tranquillizzano?

– Ok.

Ci diamo appuntamento e andiamo. 

All’arrivo, trovo effettivamente una famiglia in preda al panico. 

La prima domanda che mi pone la cognata della mia amica è- Come devo portare la borsa quando vado in giro?

Io di solito la porto appesa al braccio o a tracolla o, con una mano, tengo i manici, nel caso in cui la borsa non abbia la tracolla. Non è che esistano poi tanti modi per portare una borsa. 

– Come la porti sempre.- le dico.

Interviene il fratello della mia amica che mi chiede- In Italia, succede spesso che i turisti vengano ammazzati? 

Capisco che è un periodo strano, che è un mondo difficile e che tanta gente sta pazza. Ma dover spiegare che l’Italia non ha niente a che fare con il set di GTA mi pare eccessivo. Pure perché non mi era mai capitato di dover fare un’apologia della bontà dell’Italia e degli italiani, né in Brasile, né altrove. Alla fine, l’Italia è pur sempre il Bel Paese. Sta di fatto che l’andazzo e la tipologia di domande restano gli stessi e, alla fine,,mi arrendo. Se proprio non posso fare nulla per tranquillizzarli, tanto vale che partano e se la cavino da soli.

Trascorrono un po’ di giorni e desiderosa di scoprire come stessero procedendo le vacanze italiane della famigliola, scrivo alla mia amica. 

– Stanno benissimo! Non vogliono più tornare.- mi risponde. 

– Cosa li ha colpiti di più dell’Italia?- sono curiosa di sapere, aspettandomi come replica qualcosa come il cibo, i paesaggi, il clima, le persone. 

 Mi arriva, invece, una strana risposta.

– A mio fratello, più di tutto, è piaciuta la statua di Leonardo! 

Ma perché Leonardo era pure scultore? Dev’esserci un malinteso, penso . E poiché sapevo che sarebbero passati anche a Firenze, immagino abbiano confuso Michelangelo con Leonardo. 

Ciononostante, comunque, chiedo- Quale statua?

– Quella di Leonardo. Non la conosci?

No, non la conosco e mi sento veramente ignorante. 

– Ma in quale museo l’ha vista?

– Non era in un museo, era per strada, a Milano, in una piazza. 

Faccio una breve ricerca e… Ah, la statua di Leonardo. Capisco. Non una statua realizzata da Leonardo, bensì una statua raffigurante Leonardo.

Insomma, una di quelle tante, tantissime statue raffiguranti personaggi celebri che occupano il suolo italiano.

Che è un po’ come se io rispondessi, ai brasiliani che mi chiedono cosa mi piace di più del loro paese, le noci di cocco.

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15 thoughts on “Statue e noci di cocco

  1. Da turisti ci entusiasmiamo sempre per cose strane! 😀

    • Hai perfettamente ragione! Devi ammettere però che è un po’ strano accettare che, di un itinerario che include Milano, Firenze, Pisa, Assisi e Roma, ciò che resta più impressa è la statua di Leonardo 😉😀

  2. Anche io però quando sono turista mi preoccupo sempre di come tenere la borsa…

    • Io faccio come le signore di un tempo. Nascondo i soldi nel reggiseno. Scherzo 😂! In realtà, vado sempre in giro tranquillamente, senza grandi paranoie. In questo caso, però, mi sembrava una preoccupazione paradossale. Non si può negare che il Brasile è statisticamente più pericoloso dell’Italia. Poi, per carità, di incidenti e cose brutte ne capitano tante ovunque. Ma credo proprio che sulla sicurezza personale, tra i due paesi non ci sia paragone.

      • Si credo tu abbia ragione… e comunque io discendo dalla scuola di nascondere i soldi nel reggiseno anche se non l’ho mai fatto… meglio circolare senza contanti! Invece lo smartphone nessuna delle nostre nonne ci ha insegnato dove portarlo 😝

      • Io pure porto pochissimi contanti e, no, non li ho mai nascosti nel reggiseno. Da bambina, mi capitava di incontrare signore che avevano quest’abitudine (non provavano disagio? Mah…). Eh, no, scommetti che le nonne nemmeno immaginavano che sarebbe stato inventato un oggetto come lo smartphone😀

      • Quando andavamo in vacanza mia mamma si puntava una taschina chiusa da cerniera con spilla da balia al reggiseno… a me il bancomat sembra molto più pratico!

  3. ahahah 🙂

  4. Erano più preoccupati a cercare di salvarsi la vita che a godersela..😬
    Ma..GTA?? 😀

  5. certo che per tutte le bellezze nostrane, la statua di Leonardo è veramente singolare. Quasi quasi mi aspettavo che dicessero che si respira un bel clima – non è vero ma al turista potrebbe apparire così.

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