Le coccinelle volano

Indovina chi viene a colazione

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IL PRIMO GIORNO

– O Lu’, ti puoi girare un attimo? Guarda quel signore con la maglietta rosa. Non è identico a “tizio”?

Nel mentre Luca si gira a guardare, do un altro morso al mio cornetto ripieno di pollo e formaggino. Ci siamo fermati a mangiare qualcosa in una rosticceria salutista, dove, quando ho ordinato una coca cola, mi hanno guardata come l’anticristo e mi hanno servito acqua di cocco. Però, nonostante il salutismo, la rosticceria lavora davvero bene ed il cornetto in corso ed il panzerotto ripieno di prosciutto, che ho già allegramente divorato, sono proprio buoni. Lo ammetto. Non sono il massimo dell’eleganza. Ed ho l’aggravante del sole che mi ha appiccicato il costume e i vestiti addosso, ho i capelli esplosi e, per tenerli insieme, mi sono annodata il pareo in testa con un fiocchettone, che sembro uscita direttamente dalla pubblicità di “chiquita, la banana dieci e lode”.

– Forse per gli zigomi.- mi dice Luca, dopo aver dato una sbirciata al signore che gli ho indicato.

Ecco, lui è davvero bravo nei dettagli. Non riscontra mai somiglianze generiche, ma è sempre molto preciso. Quella persona ha le ciglia identiche a quelle di caio, quell’altra ha gli alluci spiccicati con quelli di sempronio. Cose così.

Io, intanto, continuo a mangiare e a tenere d’occhio il signore che somiglia a “tizio”.

– Guarda, Lu’. Se ne sta andando, adesso ci passa vicino. Guardalo e dimmi se non è uguale a “tizio”.

Il signore con la maglietta rosa ci passa accanto. Io lo fisso incredula. A Luca si sloga la mascella. Il signore ci sorride e si allontana.

– Cavolo!- fa Luca. – Non è che gli somiglia. Quello è proprio “tizio”!

Finisce lì. Nel senso che continuiamo a fare la nostra vacanza, ma l’incontro con il signore che somiglia a “tizio” e che forse è proprio “tizio”, tocca ammetterlo, ci ha segnati. E tutte le volte che passiamo da quelle parti, ci guardiamo continuamente intorno nella speranza di rivederlo, per poi farcelo reciprocamente notare e riderne insieme.

Del resto, quante volte può capitare di incontrare uno come “tizio” a spasso tranquillamente per la città? Sì, a Roma, mi capitava spesso di incontrare personaggi televisivi o, in generale, artisti. Dalla mia, posso assicurare che non sono ossessionata dalla fama (semmai dalla fame). Cioè, se incontro un personaggio che stimo, ho piacere a stringergli la mano. Ma  sempre con molto riguardo, sempre e solo se è possibile, mai dando fastidio. Sono gelosissima dei miei spazi e non potrei mai violare arbitrariamente quelli altrui. Una volta, ad esempio, incontrai Branko, di Branko e le stelle, sull’autobus. Come segno di riguardo, provai a cedergli il posto a sedere (se in cambio mi avesse previsto l’oroscopo, avrei apprezzato), ma lui rifiutò e scese alla fermata successiva senza neanche salutare. Infatti, da quel momento, consigliai a mia madre di dare ascolto solo a Paolo Fox.

L’ULTIMO GIORNO

Ci svegliamo all’alba, che se non avessero cambiato l’orario, spostando un’ora indietro, non sarebbe proprio l’alba. Ma è l’alba ed io, tanto per cambiare, ho fame. 

Scendiamo a fare colazione e, poiché è l’ultimo giorno, posso smetterla di preoccuparmi se mi si gonfia la pancia (a Rio, i complessi per la prova costume sono una cosa allucinante e giustificata). Mi dirigo al tavolo e prendo un bel po’ di fette di salame, un paio di mozzarelle e un panino. Del resto, felicità è mangiare un panino, nananananà. Finito il panino, vado a prendermi un bicchiere d’acqua. Ed è proprio in quel momento che appare. E, a quel punto, ne ho certezza. Non è un signore che somiglia a “tizio”. È proprio “tizio”! 

Torno al tavolo doppiamente euforica, sia per la presenza di “tizio”, sia per il fatto che “tizio” sia arrivato quando già avevo smesso di mangiare il panino col salame, ché non sarebbe stato mica tanto bello farmi vedere a quel modo?

– O Lu’, girati discretamente. Guarda chi c’è!

Luca si gira, incrocia lo sguardo di “tizio” e si dicono buongiorno.

Io sono davvero emozionata. È stupido, è infantile, magari è pure ridicolo. Ma, cavolo, è “tizio”!

“Tizio” che, nel frattempo, è molto a suo agio e va a sedersi ad un tavolo poco distante dal nostro. Potrei scattargli decine di foto, potrei andare a raccattare i suoi tovagliolini e portarli come souvenirs alle amiche al prossimo rientro in Italia. Potrei andare a chiedergli come mai hanno divorziato. Ma non lo faccio. Me ne sto buona buona a finire la mia colazione, guardandolo, di tanto in tanto, ammirata. In sala, del resto, ci sono tante altre persone e nessuno sembra notarlo.

– O Lu’, io però prima di andare via, vorrei andare a salutarlo. Sì, ho deciso. Vado a salutarlo!

Mi alzo e mi dirigo incerta verso il tavolo di “tizio”. Luca resta in disparte, a guardarmi.

Raggiungo il tavolo e mi paro di fronte a lui. “Tizio”, che è impegnato a controllare qualcosa sul suo cellulare, alza lo sguardo. Non sapevo che avesse gli occhi tanto chiari! Ha un’espressione interrogativa e, prima che l’imbarazzo mi blocchi, pronuncio tutto d’un fiato. – Mi scusi, volevo solo salutarla.

Ecco, giuro che non ricordo in che lingua gliel’ho detto. Lui però mi ha fatto un sorrisone e mi ha teso la mano.

– Lei è italiana?- E mi piacerebbe tanto poter dire che lo ha capito grazie ad una mia notevole somiglianza con la sua ex moglie, ma credo sia altamente improbabile.

– Sì- gli rispondo. E continuo a sorridegli inebetita.

– Grazie- mi dice lui.

– Si figuri.- replico io. – È stato davvero un piacere incontrarla.

– Anche per me.- e così dicendo si gira a guardare verso Luca, salutando cordialmente anche lui.

Mi allontano felice, varco la soglia e mi dirigo  verso la spiaggia di Ipanema.

Non avrò foto, né autografi, ma so che conserverò questo ricordo con molto affetto.

Chi era “tizio”? Per usare le parole di Luca “uno che ha sposato la Bellucci, l’ha lasciata e ha scelto di abitare a Rio. Insomma un mito”.

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28 thoughts on “Indovina chi viene a colazione

  1. Beh, valeva la pena andarlo a salutare 😉

  2. Io non lo conosco (e ho cercato su Wikipedia)

    • Io sono un’inguaribile gossippara. Non vorrei, né mi documento per esserlo, ma so sempre chi è chi, chi con chi sta. Vorrei avere la stessa memoria e la stessa capacità di apprendimento per cose più serie 😀.

  3. insomma… “tizio” a parte, mi pare un inno al verme solitario, cornetti con pollo e formaggio, salumi, mozzarelle… il limoncello no???
    spero tu colga la sana ironia 😉 😀 🙂

  4. io avrei salutato con piacere la Bellucci (per par condicio)….

  5. Ma hai sempre fame?
    Ma tizio meroitva di essere salutato? Il racconto è stato piacevole da leggere. Insomma lui ha piantato la Bellucci e si è ritirato a Rio.
    Scelte di vita.

    • Grazie! Sempre fame, no. Diciamo spesso 😊. E sì, “tizio” meritava. Ho riscontrato in lui un atteggiamento molto brasiliano, spontaneo, rilassato e assolutamente integrato con lo stile carioca, cosa che, in teoria non ci si aspetterebbe da un francese. Riguardo al divorzio, mi importa poco. Ma la scelta di abitare a Rio la comprendo e la condivido in pieno.

      • sono scelte di vita. Ne ho fatte tante e non mi sono mai pentito

      • A chi lo dici! Rifuggo ogni forma di rimorso o pentimento. Per coerenza, ma anche per orgoglio.

      • Io faccio un discorso terra terra. Anche se fossi pentito della scelta non posso tornare indietro. Ergo guarda avanti e pedala.

      • Il pentirsi non giova, come si suol dire 😉. Io penso che, col senno di poi, è facile valutare le situazioni e pensare sarebbe stata migliore una scelta diversa. Ma mi piace rispettare la me stessa che ero nel momento in cui scelsi. Anche quando mi sembra una persona diversa da quella attuale. E poi, tranne in casi di morte, nessuna scelta a mio avviso è irreparabile o incontrovertibile. Anche la peggiore può sempre essere bilanciata in positivo.

      • del tutto d’accordo. Esattamente quello che penso e che ho sempre attuato.

  6. se parli di Cassel è un attore che attizza moltissimo anche me…conosciuto a ginevra…grande, Quanto alla bellucci , beh ha sempre 52 anni , la sua attuale compagna 25, bellissima, e lui…è… diciamo speciale.Sì in Brasile porta avanti una compagna per difendere la foresta amazzonica…ciauuuu

    • Proprio lui 😊. Dopo averlo incrociato il primo giorno, ho fatto una ricerca, scoprendo, oltre al fatto che, effettivamente, vive in Brasile, anche il suo impegno a sostegno della battaglia contro la costruzione di un’ulteriore diga. È un uomo indubbiamente affascinante. Non entro nel merito della sua vita sentimentale, ma, a me, Monica Bellucci, piace tanto e non è certo l’età ad incrinarle la bellezza. Ad ogni modo, grande Vincent!

      • diciamo che i due sono molto diversi .per educazione e cultura, lui è un attore, ballerino, produttore, bilingue dalla nascita, lei è stata molto bella, vedi malena, ma nell’ultimo Bond era meglio se facevano un’altra scelta. ri-ciauu

      • Sarò un’ottimista, ma mi piace pensare che, oltre alla bellezza, lui abbia colto in lei anche altro, perché, sulla carta, sembrano davvero inconciliabili. Ri-ciao a te 😊!

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