Le coccinelle volano

Costellazione Familiare

35 commenti

Alcuni anni fa, uno dei miei zii, nel tentativo di essermi di conforto, durante un mio periodo difficile, mi fece il seguente discorso.

– Maria Pi’, tu sei la prima Monda femmina della tua generazione. E questo per te deve essere un privilegio. Tutti i privilegi, però, come si sa, si accompagnano a dei sacrifici. E ci sta che, in qualità di prima erede femmina, tu abbia ereditato e stia scontando tutte le colpe delle nostra stirpe. Ma non ti preoccupare. Quanti anni tieni adesso? Ventotto? Se ti hanno condannato col rito abbreviato ti mancano da scontare altri due anni e poi, a trent’anni, non avrai più nessun problema.

Come si può facilmente immaginare, il discorso di mio zio, oltre a non essermi di conforto alcuno, mi apparve come una cagata pazzesca. Che fossi la prima nata femmina della mia generazione manco ci avevo mai fatto caso, né mi sembrava poi tutto ‘sto privilegio. Vero è che in alcune famiglie le figure dei primogeniti sono importanti, ma si tratta per lo più di primogeniti maschi, che ereditano proprietà, titoli e, in casi eccezionali, regni e corone. Che alle femmine toccasse tutta la sfiga genealogica non lo sapevo e avrei potuto tranquillamente continuare a fare a meno di saperlo.

Alcune settimane fa, nel mentre chiacchieravo di Lars Von Trier con un’amica, lei a un certo punto mi ha interrotta ed ha esclamato- Questo regista avrebbe bisogno di farsi fare una costellazione familiare!

Si parlava di Lars in quanto, durante una camminata precedente, la mia amica mi aveva chiesto se avessi mai sentito parlare di Nibiru, il pianeta che distruggerà la Terra, io le avevo risposto di sì e le avevo consigliato di guardarsi Melancholia. Per questo, quando mi ha detto “ha bisogno di farsi fare una costellazione  familiare”, ho pensato di aver capito male, che stesse ancora riferendosi ai pianeti e ai corpi celesti e ho fatto un vago cenno di assenso.

Lei però ha continuato e mi ha chiesto- Sai cos’è una “Costellazione Familiare”?

No, non lo sapevo.

Stando a Wikipedia, la Costellazione Familiare è una tecnica psico- quantica. E già questo basterebbe a non farmi voler sapere cos’è. Ma la spiegazione della mia amica è stata chiara, esplicativa e pure avvincente.

– Ieri- mi ha raccontato- sono stata ad assistere ad una pratica di Costellazione  Familiare. La persona che se ne occupava era stata ospite nel mio programma- la mia amica è una giornalista radiofonica-, mi aveva invitata e mi era sembrato interessante assistere. Assistere, senza partecipare. Perché chi si limita ad assistere paga cinquanta reais, chi partecipa e si fa fare la costellazione familiare ne paga cinquecento. Dunque, eravamo in un locale ampio, ma molto affollato. La maggior parte delle persone si trovava lì, come me, solo per assistere. Tutte le sedie erano disposte in cerchio e, al centro, c’erano la donna che avrebbe coordinato il tutto, una psicoanalista un po’ medium e un po’ sensitiva, e un cavalletto con un grosso blocco per appunti. Ad un certo punto, la coordinatrice ha invitato una delle persone che erano lì per farsi fare la Costellazione  Familiare, cioè una di quelle che aveva pagato 500 reais, a raggiungerla al centro e ad esporre ad alta voce, di fronte a tutti, il proprio problema. Per esempio, la prima persona chiamata era una signora il cui problema era quello di avere un figlio psicopatico. Nel mentre la signora esponeva questo suo problema, la coordinatrice prendeva appunti, annotando quelli che secondo lei erano i membri della famiglia attraverso i quali si poteva intercedere per risolvere il problema. Dopodiché, la signora è stata invitata a scegliere tra il pubblico le persone che avrebbero rappresentato i membri della sua famiglia. Io, ad esempio, sono stata scelta, non da questa signora, ma da un’altra delle partecipanti, per rappresentare la sua defunta nonna italiana. È stata un’esperienza incredibile! Quando ho raggiunto il centro del locale e mi sono posizionata nello spazio che mi era stato indicato, le mie braccia hanno cominciato a muoversi in maniera inconsulta, non riuscivo a tenerle ferme, avvertivo un’ondata di calore in tutto il corpo, mi sentivo come posseduta.

“A me sembrano i sintomi della dengue. Sei sicura che stai bene?” avrei voluto chiederle, ma il racconto mi stava piacendo e ho accantonato il mio sarcasmo perché arrivasse alla fine della storia.

– In sintesi, funziona così. Esponi il tuo problema, la coordinatrice sulla base della storia che hai raccontato individua i responsabili familiari del problema, tu scegli tra il pubblico le persone che interpreteranno questi familiari e ti confronti con ciascuno di loro, rinfacciandogli colpe, responsabilità, il tuo rancore e perdonandoli.

– E questo risolverebbe il problema?- ho chiesto incredula.

– Sì sì.- Ha affermato la mia amica.

– Quindi adesso il figlio della prima signora non è più psicopatico?!

– No, cioè sì è ancora psicopatico. Ma, dopo aver ripulito la Costellazione Familiare di tutti i sospesi, adesso quella signora è molto più serena e può affrontare il problema del figlio psicopatico in maniera più consapevole.

La tecnica della Costellazione Familiare ed il racconto della mia amica mi hanno inevitabilmente fatto ricordare il discorso di mio zio. E se fosse stato così avanti da avere ragione? Se davvero tutti i miei problemi e le mie sfighe fossero imputabili ad azioni e colpe dei miei antenati?

Poiché sono molto scaltra, mi sono resa conto che, una volta appreso il meccanismo, ci si potrebbe ripulire la Costellazione Familiare anche da soli. Basta scegliere un po’ di persone a casaccio, attribuirgli un ruolo parentale e sfancularle allegramente fino alla pace dei sensi.

Il problema, nel mio caso, è che l’unica persona disponibile, sarebbe mio marito ed ho il timore che se comincio a chiamarlo “bisnonno” e a sfancularlo a gratis, non solo mi ingarbuglio ulterioremente la Costellazione  Familiare, ma rischio pure di privarmi della sua presenza nella mia Costellazione  Familiare. Potrei scendere in strada e puntare a qualche generoso passante che si presti, ma… Non bisognerebbe mai fare agli altri ciò che non vorremmo gli altri ci facessero e, francamente, se mi capitasse di incontrare un estraneo che dal nulla cominciasse a chiamarmi “nonna” e ad urlarmi contro, a me girerebbero e non poco le scatole.

Perciò ho recuperato tutti i miei peluche. Il pipistrello rappresenta uno zio di mia madre che mi è sempre stato antipatico, il lupo è un cugino di mio padre che non ho mai conosciuto, la coniglietta è una defunta zia che non mi ha mai offerto nemmeno una caramella e l’ultimo, quella specie di orsetto verdastro con la coda di topo, essendo già di suo indefinibile, rappresenta un bisavolo anonimo, ma sicuramente malvagio.

Per un paio d’ore li prenderò a parolacce e scappellotti. Non lo so se funzionerà. Ma, in fondo, tentare non nuoce.

Annunci

35 thoughts on “Costellazione Familiare

  1. Io ho ereditato i peli da mio padre.
    Perciò posso dire che la mia sia una chiara eclisso familiare.
    Ma questo non mi impedirà di raccattare delle foto di parenti vari e misti e tentare con la sequela di maledizioni e accuse, giustamente le foto non si sottraggono e non chiedono pagamenti, male non può fare.

    • Per i peli, però, basta la ceretta. Ma hai ragione. Tra uno strappo e l’altro, qualche improperio lanciato all’indirizzo alle foto dei parenti, potrebbe essere un sollievo economico e commerciale.

  2. Arrivare fino in fondo ai tuoi scritti è sempre una garanzia 😂

    • Io, nel frattempo, sto ancora maltrattando i pupazzi 😂 Ciao Elena 😊!

      • mi sembra di vederti 🙂
        passato il mal di denti?

      • Purtroppo no e oggi mi sa che sarà una giornataccia 😰. Tocca tener duro, fino a giovedì qui non si muoverà nulla e se, vado di nuovo all’emergenza, mi devitalizzano un altro dente a casaccio!

      • Eh no… non mi piace 👎

      • Grazie del conforto, Elena! Alla fine sono tornata in clinica (il geotag mi era partito quando ho usato il loro Wi-Fi ed ho subito nascosto il post, perché non mi piace localizzarmi negli ospedali 😉), mi hanno anestetizzato denti e sentimenti e, per ora, sembra abbia funzionato. Che sollievo 😄!

      • Eh …sai che conforto… mi spiace perché so (per sentito dire) che il mal di denti è terribile… sei brava a riuscire a scrivere nonostante tu stia male… io quando non sono al top non so scrivere nemmeno un sms…

      • Il mal di denti è terrificante. Una cosa davvero tremenda e veramente sono felice che tu non lo conosca. In generale, ho una buona soglia di sopportazione del dolore e, quando succede qualcosa, tendo sempre a tenermi impegnata la mente e a scrivere, che, peraltro, quando si soffre, riesce quasi meglio (Leopardi docet 😄). Per fortuna, ogni tipo di dolore non è mai costante e io, nelle fasi di quiete, sono creativa, nei picchi assurdi, impazzisco e picchio i pupazzi 😄

      • Terrò a mente la tecnica per la prossima volta che starò male… anche se in quei casi sono talmente annebbiata che dubito di potermene ricordare. Intanto ti auguro una pronta guarigione…!

  3. che cosa interessante! Sai ho visto il film Melancholia, film stranissimo ma mi ha tenuto attaccato allo schermo fino alla fine…che ne pensi amica?

  4. delizioso questo post 😀
    Non sai ancora sei i tuoi peluche sfanculati si sono addossate tutte le colpe? Ma tu come ti sentivi dopo la sfanculaggine?
    Comunque tuo zio aveva parlato di anni trenta. Non ci sei ancora?

    • Grazie 😊! Il dolore ai denti è d’ispirazione! Mio zio si è sbagliato di brutto. Ho certezza che il procedimento giudiziario non fosse affatto abbreviato, avendo ormai superato i trenta da un po’. Resta da capire l’entità della pena. Io, nel frattempo, faccio la brava e conto sullo sconto per buona condotta 😉. I pupazzi non l’hanno presa bene. La mia improvvisa violenza li ha destabilizzati. E devo dire che pure con me la tecnica non ha funzionato granché. Mannaggia.

  5. Come sempre mi ritrovo nei tuoi racconti…e credo di fare parte della Costellazione di qualcun altro..ecco spiegato perchè mi fanculizza di continuo.. ma si può uscirne???

    • Si fanculizzano le persone per due motivi: o perchè non le si sopporta e, dunque, a ragione, o perchè gli si vuol bene e, dunque, a torto. Ma, in generale, la fanculizzazione vale solo quando è a ragione. Poichè tu vieni fanculizzata a torto, cioè senza motivo, non devi preoccuparti di come uscirne. Puoi soffrirne, ma senza rammaricartene. Se l’altra persona ha la costellazione incasinata, urano contro e un segno zodiacale del cacchio, il problema è tutto suo 😉.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...