Le coccinelle volano

Fanatica

32 commenti

Guarda, sarò sincero. Ho una voglia dannata di consegnarti tutti i baci che non ti ho dato. Ho una saudade asfissiante di andare a dormire ben stanco e di svegliarmi al tuo fianco, per poterti dire che io ti amo…io ti amo fin troppo.

Sono una fanatica. Lo riconosco e me lo riconoscono in molti. In passato, lo ero decisamente di più, poi ho provato a darmi un contegno. Essere fanatici è faticoso e richiede grandi energie e sforzi. È il motivo per cui se mi accorgo che qualcosa o qualcuno mi piace, cerco di non farmela o non farmelo piacere troppo. Perché per me il passaggio dall’apprezzamento all’idolatria è davvero breve.
Mi resi conto di essere una fanatica già durante l’adolescenza, quando, mentre i miei amici sperimentavano l’ebbrezza dei primi amori, io non mi filavo nessuno per non tradire il mio cantante preferito, convinta com’ero che, se gli fossi stata fedele sempre, il sacrificio mi sarebbe valso la realizzazione del mio sogno, ossia sposarlo. Mi ci volle tantissimo per farmela passare e, senza dubbio, ebbe un’importanza notevole un episodio che si verificò una domenica in cui avevo all’incirca diciassette anni e a Quelli che il calcio lo inquadrarono che era seduto sugli spalti del Dall’Ara, per assistere a Bologna-Napoli. Lui non era da solo, bensì con una donna e già questa cosa mi ferì. Peggio ancora, quando il Bologna segnò e lo mostrarono esultante. Quell’anno, il Napoli retrocesse in serie B. Una tragedia.

Nel frattempo, avevo scoperto che c’erano anche altri cantanti che mi sarebbe piaciuto sposare. Anni fa, trovai un articolo che riportava uno studio secondo cui chi sogna di sposare un personaggio famoso non è del tutto sano di mente. Per fortuna, io ero l’eccezione alla regola.
Insomma, continuai a sognare di sposare cantanti per molti, molti anni, finché mi resi conto che, se avessi continuato a innamorarmi di cantanti irraggiungibili e soltanto di loro, prima o poi mi avrebbero esposta in una teca, tipo Vergine delle rocce.
Perciò cominciai a idolatrare persone un po’ più accessibili, anche se il fanatismo per alcuni cantanti rimaneva quale e tale da spingermi, almeno una volta all’anno, a farmi trasferte assurde ed estenuanti attese attaccata ad una transenna, giusto per avere la possibilità, durante un paio d’ore di concerto, di urlare a squarciagola il nome del mio idolo, scatenarmi come una baccante invasata e tornare a casa felice per aver captato anche solo uno sguardo.

Ecco, tutto questo, da quando vivo in Brasile, mi manca. Perché a Belo Horizonte, finora, purtroppo, non è venuto a cantare nessuno che mi piaccia.
Sì, sono venuti i Duran Duran e una mezza idea di andarci solo per rivivere l’atmosfera elettrizante di un concerto ce l’ho avuta. E non sarebbe stata nemmeno fuori luogo, visto che all’età di tre anni, avevo i loro poster appesi in camera. Ma ce li aveva messi mia madre. E mi è sembrata troppo una mancanza di rispetto provare a rubarle le attenzioni di Simon Le Bon, anche se sono passati trent’anni e forse nemmeno si ricorda o ammetterebbe mai di essere stata una fan dei Duran Duran.

E così, ogni tanto, per non perdere l’allenamento, vado in giro per strada alla ricerca di qualche transenna dietro cui concedermi, possibilmente non vista, un paio di secondi di delirio. Ma non è la stessa cosa. Allo stesso modo in cui non è la stessa cosa catalizzare tutto il mio strabordante fanatismo su mio marito ed accoglierlo, tutte le volte che torna a casa, con saltelli, applausi e gridolini isterici, chiedendogli autografi e selfie insieme (anche se credo sia felice di aver trovato in me una fan così devota, soprattutto tenendo conto che lui non sa cantare).

Insomma, mi manca tanto andare ad un bel concerto e, poiché mi sono resa conto che, prima che a Belo Horizonte venga a suonare qualcuno dei miei idoli, rischio di raggiungere l’età di mia madre, mi sono trovata un cantante preferito brasiliano.
Non è stato facile. Non è bastato certo aprire Youtube e digitare “papabile cantante preferito brasiliano” per riuscirci. Ma, alla fine, dopo aver ascoltato tanta musica, uno che mi piace davvero l’ho trovato. Si chiama Rubel e finalmente, dopo mesi trascorsi ad imparare a memoria le sue canzoni, stasera sarà in concerto a Belo Horizonte. Ed io ci andrò!
In realtà, credo che uscirò di casa già nel pomeriggio, nel tentativo di riuscire a intercettarlo e conoscerlo personalmente.
Altrimenti che fanatica sarei?

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32 thoughts on “Fanatica

  1. Io ero più per gli Spandau, ma adesso sia loro che i Duran fanno abbastanza tenerezza…hai fatto bene a trovartene uno locale! Buon concerto

    • Grazie Romolo!
      A dire il vero, non avevo molte alternative.
      A me, di quegli anni, piacciono tanto gli A-ha, che rispetto ai Duran Duran e agli Spandau, a mio avviso, si sono tenuti meglio ed hanno continuato a fare bella musica, anche se poco passata i Italia. Qui però vanno fortissimi. Ecco, loro li andrei a vedere.

  2. Mi hai fatto venire in mente…. 😉

  3. Mai sentita questa canzone.
    Ma ammetto che non mi spiace affatto.
    I duran duran li amav da piccola. Impazzivo per loro:)

    • Trovato :)! In effetti era in spam, insieme a molti altri. Non avevo idea che potessero finire lì alcuni commenti e non so perché.
      Rubel in realtà non è molto famoso nemmeno in Brasile. È uno di quegli artisti noti per lo più tramite internet e per nulla passati dalle radio.
      Infatti, il concerto di stasera sarà in un auditorium, che al massimo contiene cinquecento persone.
      Ma a me lui piace proprio tanto. Le sue musiche e i suoi testi sono delicatissimi 🙂

  4. Che bello ti sposerai!!! 🎉🎉🎉🎉

  5. Pingback: Dureran (dureran)? – Pensieri in patchwork

  6. A me piacciono sia I Duran Duran (ho Rio in quadruplice copia: cd, vinile italiano, vinile tedesco, vinile 1st pressing UK) che gli A-ha (il primo album soprattutto). Comunque il penultimo dei Duran, All You Need is Now, è un grande album e credimi, Simon le Bon canta meglio oggi di 35 anni fa! A quanto pare ho diversi follower duraniani 😀

    • Her name is Rio and she’s dancing in the sand 👍😊! Non è che a me non piacciano. Anzi, Electric Barbarella è stata colonna sonora di molti miei momenti passati 😄. Ma non al punto di andare al loro concerto. A me degli A-ha piacque tanto Minor earth, major sky.

      • Ah a me niente piace al punto di andare a un loro concerto ahah! Forse solo se è qualcosa al chiuso, da seduti, e in perfetto silenzio. Quando ascolto musica non voglio interferenze di nessun genere. In genere i concerti di Peter Hammill (il mio artista preferito) sono spesso al chiuso e con pubblico seduto, magari in futuro ci penso (old inside ahah).

      • Ma no! I concerti sono bellissimi! Cantare tutti insieme, ascoltare i brani arrangiati in modo diverso (e a volte più belli che nella versione in studio).
        Ma una piccola riserva a riguardo ce l’ho anch’io: vado quasi sempre a concerti di artisti di cui conosco tutte le canzoni. Motivo per cui, oltre ai miei idoli di sempre, di cui ho assistito a numerosi live, in altre circostanze prediligo comunque cantanti o band con pochi album all’attivo, così faccio in tempo a imparare tutto 😄.

      • Eh ci ho provato ma non è cosa, infatti non mi piace neanche fare cover, né cantare cose di altri 😁 Il discorso arrangiamenti è vero, ma non sopporto le urla, la gente che canta sopra e gli spintoni…dovrebbero darmi una sedia, delle cuffie collegate al mixer del palco e farmi una rete davanti come fa Richard Benson per non ricevere “la robba” che gli lanciano addosso ai concerti ahah 😂

      • Mi tocca ammetterlo: fino a qualche tempo fa, l’aspetto che preferivo dei concerti erano proprio le urla e gli spintoni 😂. Ma ognuno ha i suoi gusti 😉. Anche i Placebo, durante l’ultimo tour a cui ho assistito, usavano una rete, ma, pare, per proteggersi dai flash. Non si poteva guardare quella cosa… Che tristezza!

  7. sposare cantanti? bah! sui gusti matrimoniali non discuto ma poi…
    Meno male che sei finita in Brasile. Forse lì ti sei calmata.

  8. ciao tesoro 💙

  9. Rieccomi! Ultimamente ascolto spesso quest’altra canzone:

    Che ne pensi?

  10. Adorei! Curioso.Acabo de conhecer um cantor brasileiro através de uma escritora italiana! Viva! E valei ser fanatica. ( A foto com Rubel ficou linda!

  11. Corrigindo: E valeu ser fanática!

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