Le coccinelle volano


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Io non ho una barca, disse l’albero

 

Lasciati per dopo quello che ormai non hai bisogno di aspettare e tutto quello che non sei riuscita ad aggiustare per colpa del dopo. Non c’è modo, no. Alla fine, ci aspettiamo sempre il peggio, alla fine, smettiamo sempre di prenderci cura di ciò che abbiamo tra le mani. 

Perciò.

Lasciati per dopo quello che ormai non hai più bisogno di lasciare, cambiando posto alle cose di sempre, la certa cosa certa a farsi, e dici che volevi solo riposarti da chi tu stessa scegliesti di essere. Senza volere. È sempre senza volere.

Queste parole, questa canzone, questo tramonto.

Rio.

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Tecniche di sopravvivenza per sopravvissuti

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Scattati o fatti scattare una bella foto. Scegli un posto incredibile, una situazione che lasci senza fiato, non solo gli altri, ma soprattutto te. L’ideale sarebbe un tramonto, perché i tramonti, in fondo, piacciono a tutti e fanno sempre la loro porca figura.
Cerca di sorridere e di mostrare la tua espressione migliore. Ma se non ti va, non puoi o non ci riesci (magari perché hai mezza faccia fasciata di bende e il massimo che potresti ottenere, cercando di sorridere e mostrandoti all’obiettivo, sarebbe la migliore espressione di Frankenstein), allora assumi una posa svagata, distratta, da intellettuale un po’ a tre quarti e un po’ di spalle. Un’espressione epifanica, illuminata e un pizzico commossa.
Dopodiché,  pubblicala.
Ti renderà un po’ felice pensare che gli altri pensino che sei felice. Non troppo, non come se nulla fosse. Ma sicuramente meno triste di quanto ti renderebbe triste, viverti e mostrare appieno tutta questa tristezza che hai dentro.